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Negli
ultimi anni si è assistito alla messa a punto di nuovi cicli
di preparazione alla verniciatura dei manufatti in plastica, che
hanno consentito la realizzazione di impianti completi molto simili
a quanto avviene per la verniciatura degli altri materiali.
Caratteristica
di questi impianti è la necessità del risultato estetico
che costringe ad una attenzione del tutto particolare alla filtrazione
dell'aria.
Grande impulso allo sviluppo dell'impiantistica è stato dato
dall'industria automobilistica. L'utilizzo di paraurti, cofani e
cofanghi in plastica ha costretto da una parte i produttori di vernici
a mettere a punto formulazioni in grado di rispettare i capitolati
auto, dall'altra gli impiantisti a trovare soluzioni con cicli automatici
in grado di garantire la qualità con produzioni estremamente
elevate.
Probabilmente
proprio per essere arrivata per ultima nella problematica della
verniciatura, la plastica ha potuto avvalersi di tutte le scoperte
più recenti e gli studi effettuati in tutto il mondo hanno
consentito lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia. Accanto agli
impianti tradizionali con pretrattamento con soluzioni acquose e
polimerizzazione ad aria calda, ci sono cicli che prevedono la polimerizzazione
a raggi ultravioletti, utilizzando vernici fotoiniziate. Queste
vernici sono esenti da solvente con tutti i vantaggi conseguenti.
L'applicazione
della vernice in questi impianti viene effettuata con macchine velatrici
per pezzi piani o con reciprocatori programmati o con robot antropomorfi.

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